Chi sono
Mi chiamo Roberto Gualtieri, ho 42 anni, insegno Storia contemporanea all'Università di Roma "La Sapienza", sono vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci e membro della Direzione nazionale del Partito democratico. Sono uno studioso di storia italiana e internazionale del XX secolo e del processo di integrazione europea. Collaboro a diversi quotidiani e riviste, ho coordinato l'attività della Fondazione Italianieuropei sui temi di politica istituzionale e dirigo il Rapporto annuale sull'integrazione europea per l'editore Il Mulino. Sono impegnato nella politica da molti anni, e come iscritto ai Ds e membro della loro segreteria romana tra il 2001 e il 2006, mi sono battuto, fin dal 2001, per il progetto del Partito democratico. Dopo aver diretto il periodico "La Lettera", dove è stata avanzata per la prima volta la proposta di una lista unitaria dell'Ulivo per le elezioni europee del 2004, ho fondato il Centro di iniziativa per il Partito democratico "L'Ulivo per Roma". Sono stato uno dei tre relatori del convegno di Orvieto che nell'ottobre 2006 ha dato il via alla costruzione del nuovo partito e ho successivamente fatto parte della commissione di "saggi" nominata da Romano Prodi che ha redatto il "Manifesto" per il Partito democratico.
In questi anni la mia attività politica e professionale
si è concentrata sulla formazione di una nuova cultura politica
riformista in cui si possano rinnovare le tradizioni storiche che hanno
animato la democrazia italiana. Per questo mi sono impegnato nella
costruzione del Partito democratico, inteso come forza politica
pluralista, fondata sulla partecipazione alle decisioni dei suoi
iscritti e radicata nella società; un partito solido, democratico,
popolare, sorretto da una robusta e autonoma cultura politica
riformista, in grado di essere il perno di un'alleanza che possa
tornare al governo dell'Italia e di essere protagonista del processo di
unificazione dell'Europa. Ho scelto di candidarmi al Parlamento europeo
per proseguire questo impegno a Bruxelles e a Strasburgo in un
passaggio cruciale della storia del nostro continente.
I MIEI LIBRI










