Ho trovato convincente l'audizione a Strasburgo del Commissario designato agli affari Interistituzionali e all'Amministrazione, lo slovacco Maroš Šefčovič, che si è svolta lunedi 18 gennaio in Commissione Affari Costituzionali, ed a cui ho partecipato attivamente.
Il candidato commissario ha infatti dato prova di competenza e capacità politica, prima di tutto quando si è trovato a dover rispondere agli attacchi del PPE sulle sue presunte affermazioni contro i Rom, ricordando il suo impegno concreto nelle politiche a favore dell'inclusione dei Rom.
Ma è sul piano dei contenuti per il suo prossimo mandato che Šefčovič ha dimostrato al meglio la sua qualità, presentando una visione ambiziosa dei rapporti tra le istituzioni europee che valorizza appieno il ruolo del Parlamento e le novità contenute nel Trattato di Lisbona.
Rispondendo ad una mia domanda, Šefčovič ha inoltre preso impegni precisi sulla creazione del Servizio Europeo per l'Azione Esterna, garantendone una rapida ed efficace realizzazione, e impegnandosi per un pieno coinvolgimento del Parlamento europeo nella definizione della struttura del servizio. Inoltre il candidato commissario ha garantito il pieno controllo parlamentare sul bilancio del SEAE, e l'impiego della procedura legislativa ordinaria (ossia della codecisione tra Parlamento e Consiglio) per la necessaria modifica dello statuto dei funzionari, che dovrà provenire dalla Commissione, dal Segretariato Generale del Consiglio e dagli Stati membri (ma non è esclusa la possibilità di un coinvolgimento di personale proveniente dal PE).
Šefčovič ha poi saputo fornire risposte adeguate sui diversi aspetti legati all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, in particolare per quanto riguarda la novità dell'iniziativa dei cittadini, prevista dal nuovo Trattato, che rappresenterà una delle priorità più urgenti del suo prossimo incarico. Infine, ha auspicato un ruolo attivo dell'UE per favorire la partecipazione elettorale, attraverso il miglioramento dei programmi comunitari rivolti ai cittadini e per incoraggiando la creazione di uno spazio politico europeo.
Il suo impegno nei confronti del Parlamento europeo e la sua volontà di rappresentare al meglio l'interesse dell'UE, facendosi garante dell'applicazione dei Trattati, fanno di lui un eccellente candidato, e costituiscono un'ottima base per una migliore cooperazione tra Parlamento e Commissione europea.

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