Come chi si sia imbattuto nel mio faccione affisso sui muri di Roma può aver agevolmente notato, sono candidato alle elezioni europee. Il colpevole recente diradarsi dei miei post è la conseguenza della lunga e complessa fase che ha accompagnato prima la riflessione sulla proposta di candidatura, e poi la sua impostazione politica e organizzativa; oltre che della difficoltà di scrivere nella veste di candidato senza ancora esserlo formalmente (o alternativamente di fare finta di niente). Avrò modo presto, in questo blog e nel sito che stiamo predisponendo, di esporre le ragioni che mi hanno spinto a candidarmi e il mio programma. Intanto ringrazio quanti mi hanno incoraggiato e mi stanno sostenendo e aiutando. E per il momento beccatevi il faccione.
Faccioni e programmi
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Io mi fido
Da più di un anno leggo i post che Roberto Gualtieri pubblica s questo blog, ho sempre apprezzato le opinioni, le proposte ed i commenti espressi e da questa valutazione nasce l’opinione che ho espresso in apertura.
Mi sono infatti convinto che Roberto Gualtieri
•è una persona, integra, seria e sincera
•ha ideali coerenti con le tesi e le idee progressiste espresse
•è in possesso di una formazione culturale tale da consentirgli una lettura lucida di quello che succede in europa e nel mondo.
•potrà e saprà utilizzare efficacemente queste sue qualità nell’attività di parlamentare europeo
Ciao Prof,
auguri per la candidatura da un "vecchio" allievo che seguendo spesso per esigenze di cronaca il Pd a livello regionale e cittadino era a conoscenza da un pò di tempo che il suo nome era in ballo. Vista, da osservatore esterno, quella che è la situazione del partito le faccio un in bocca al lupo....ora attendiamo il programma.
Andrea Managò
in qualità di affezionata discepola, mi unisco all'augurio di andrea. ho già cominciato a farti promozione tra tutti quanti conosco con preferenze PD. Il manifesto ancora non l'ho visto, ma immagino che sarà oggetto di saccheggio da parte di matricole fanatiche...a presto,
michelangela
Ci conosciamo di vista (almeno io ricordo te alla "Caetani"), più che un programma vero e proprio mi aspetto un "qualcosa" che possa possa aiutare a far capire l'obiettivo della tua candidatura al prossimo Parlamento Europeo. In bocca al lupo!
ps.Il faccione l'ho impattato (per chi circolava al centro storico non si poteva non vedere!!!) dopo averti intravisto alla manifestazione del 25 aprile a Porta San Paolo e l'ho trovato simpatico e visivamente efficace. Saluti.
Ci conosciamo di vista (almeno io ricordo te alla "Caetani"), più che un programma vero e proprio mi aspetto un "qualcosa" che possa possa aiutare a far capire l'obiettivo della tua candidatura al prossimo Parlamento Europeo. In bocca al lupo!
ps.Il faccione l'ho impattato (per chi circolava al centro storico non si poteva non vedere!!!) dopo averti intravisto alla manifestazione del 25 aprile a Porta San Paolo e l'ho trovato simpatico e visivamente efficace. Saluti.
In bocca al lupo!
Ebbene sì, il suo faccione l'ho visto in giro per Roma, e mi ha fatto un immenso piacere, rivedere il mio prof, nonchè apprezzatissimo correlatore, che mi guardava dall'esterno del finestrino del bus! un grande in bocca al lupo... io ci metto del mio facendole una campagna elettorale nell'ambito di amici e conoscenti! buon 1 maggio e buona fortuna
vai Roberto
GUALTIERI TUTTA LA VITA !
Giusto per capire di cosa parliamo.
Nel 1995 fu realizzato l’allargamento a 15 Paesi.
Il Trattato di Amsterdam e’ del 1997. Quello di Nizza del 2001.
In pochi anni si e’ assistito all’adesione di ben dieci nuovi Paesi (Repubblica Ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Slovenia, Repubblica Slovacca).
Poi hanno anche aderito Bulgaria e Romania il 1 gennaio 2007.
Si e’ quindi in pochi anni passati ad una Europa a “27” con delicatissime questioni di gestione e di condivisione delle decisioni.
FASTRACK, direbbero gli americani.
Una Cattedrale nel deserto dei popoli. Questa rischia di diventare oggi l'Europa.
Una carcassa svuotata dai troppi regionalismi e differenze sociali ed economiche.
E’ improcastinabile adottare dei criteri di Governance a livello comunitario in grado di assumere decisioni condivise ed efficaci verso i Paesi aderenti.
Occorre in altri termini superare l’originaria impostazione delle istituzioni comunitarie quali sostanziali agenzie amministrative intergovernative.
Recuperare democraticita’ ed efficacia delle istituzioni europee, pena la loro estraneita’ al comune sentire dei cittadini europei.
Nel corso del processo di allargamento dell’UE a 27, si sono colpevolmente trascurate le profonde differenze e disomogeneita’ delle tradizioni, delle istituzioni e della stessa organizzazione politica ed amministrativa dei nuovi Paesi aderenti.
Il risultato e’ stato:
a) sotto un profilo istituzionale il rischio di “blocco” delle decisioni a causa di veti e maggioranze trasversali (e, quindi, la “crisi” dell’UE);
b) sotto un profilo sociologico, la liberazione di immense energie emigratorie di proletari, dai Paesi piu’ poveri verso quelli “storici” e piu’ ricchi dell’UE.
Le conseguenze d’ordine pubblico che spesso riscontriamo nelle nostre Citta', sono figlie di questo processo di costruzione di un'Europa senza identita' e senza una vera Governance.
Il Parlamento Europeo, ad esempio, non vota la fiducia ad alcun esecutivo.
Ed il suo ruolo e' piu' un simulacro di rappresentativita' che il luogo della rappresentanza.
Emana odore cadaverino di diciannovesimo secolo e ricorda piu' una Camera dei Lord che il luogo della decisione democratica.
Salve Sig. Gualtieri.
Ha sporcato tutta Roma con quintalate di MANIFESTI ABUSIVI.
Come pensa di convincere i cittadini delle sue buone intenzioni e dei suoi buoni propositi se, per ora, l'unica cosa che sta dimostrando è di non avere nessun rispetto per la legge?
Ah, è vero dimenticavo, sicuramente anche lei sta agevolmente approfittando del decreto 1000 proroghe, che consente SOLO A VOI candidati di pagare una ridicola somma e via, ad appiccicare manifesti su muri di palazzi, cassonetti dell'AMA, spazi pubblicitari pagati da altri, etc. etc.
I mezzi prefigurano i fini, Sig. Gualtieri. Si vergogni.
Mi associo al commento che precede.
Ma non si vergogna a sporcare la città come sta facendo?
Se non rispetta la città come pensa di essere credibile. Il costo per ripulire la città dai suoi manifesti elettorali abusivamente affissi ricade sui cittadini.
V E R G O G A. In Europa non abbiamo bisogno di persone che non rispettano in decoro e le regole.
Ha come avversario diretto Berlusconi, e può parlare solo sui muri. In certe condizioni l'appello al senso civico è una forma di ignavia e di indifferenza. Sarebbe come rimproverare a David di aver usato la fionda, per ossequio al decoro.
Democrazia è rispetto per le regole democratiche.
Non rispettare le regole e togliere a chi le rispetta lo stesso diritto di essere almeno visto (parlare è altra cosa direi) attaccando la propria faccia e i propri ridicoli slogan (tutti uguali per altro) sopra gli spazi destinati ad altri o, peggio, attaccando i manifesti in modo selvaggio in qualunque angolo disponibile è un comportamento che si commenta da solo.
Chi protesta per questa forma di arroganza esercita in modo democratico e civile la propria indignazione rispetto allo stato penoso in cui la nostra democrazia (?) è caduta. Altro che indifferenza...
A Giancarlo ricordo anche che mentre per la nostra legge staccare i manifesti elettorali è reato, Lorsignori si sono già condonati il reato di attacchinaggio abusivo, cosicché l'unica legge che loro stanno rispettando è quella legge della giungla che sono riusciti a imporci in cui il più forte e il più arrogante e violento vince sugli altri.
E noi dovremmo pure stare zitti perché contro Berlusconi tutto è lecito. Ma non capisci che il cambiamento parte proprio dai comportamenti individuali di ciascuno di noi? Dal nostro non conformarci all'ingiustizia? Da nostro non assuefarci all'illegalità diffusa?
Caro Prof,
oggi si vota per le Europee.
Ovviamente, anche se la mia formazione e la mia cultura mi hanno sempre fatto convintamente votare a sinistra, dal PCI in poi, in questo momento la scelta è anche, diciamo così, obbligata !!
Ma sono, come moltissimi di noi, arrabbiato e deluso, dopo le tante aspettative ed i litigi interni, le magre figure fatte davanti al Paese ed in Parlamento, i pochi successi che hanno portato al potere una destra ed un personaggio dei quali, io che lavoro in una multinazionale e incontro persone di tutti i Paesi, mi devo purtroppo vergognare.
Ho ben letto i programmi del PD e dei singoli candidati, e sono d'accordo. Ma la domanda è una sola : andrà VERAMENTE a Strasburgo permanentemente, non ogni tanto per un minimo di coscienza e di dovere, rispettando il mandato e cercando di farci recuperare quella immagine di pulizia e di capacità che il nostro paese merita in Europa e nel mondo?
Se questo è il suo impegno, lo apprezzerò veramente.
Grazie infinite.