Giancarlo Schirru mi segnala questa strepitosa dichiarazione del ministro ombra della cultura <sic> del Pd Vincenzo Cerami, perfettamente rappresentativa della (sotto)cultura di stampo economicistico e antiscientifico che ha da tempo colonizzato la sinistra <sic> italiana e che in questi anni ha teorizzato e promosso il processo di liceizzazione dell'Università.
"Basta con la demagogia. Non è vero che questo governo fa la lotta ai baroni", dichiara Vincenzo Cerami, ministro ombra dei Beni culturali, che incalza: "La ministra Gelmini, piuttosto che premiare i docenti che pubblicano in fantasmatiche case editrici il risultato delle loro ricerche, dovrebbe dare consistente valore alla didattica, che ad oggi non costituisce alcun punteggio nell'ambito della carriera universitaria". E aggiunge: "Gli studenti pagano l'onerosa retta per essere istruiti e non per il curriculum di presunta scientificità dei professori. Ella deve sapere che nel quasi cento per cento dei casi si tratta di pubblicazioni inutili, pretestuose e improvvisate a mero scopo carrieristico. Temiamo che questo governo voglia dare l'impressione di cambiare molto senza, in realtà, cambiare niente".
In effetti, perché perdere tempo a scrivere saggi noiosi di fisica quantistica o filologia romanza su riviste che non legge nessuno, quando gli studenti potrebbero applicarsi con profitto alla sceneggiatura di Johnny Stecchino?

A me questo attacco ai ricercatori che non fanno didattica mi ha fatto ricordare subito Piero Sraffa. Forse perchè era amico di Gramsci. Magari Cerami pensava alla stessa cosa :-)
Decisamente questo ministro ombra, intimo di Pasolini, è un fenomeno.Mi chiedevo se fosse mai riuscito a rimediare un titolo di studio ed ho trovato questo: http://www.teatro.org/rubriche/stampa_news.asp?id_news=6860
Tutti bravi a parlare con le lauree honoris causa. Alla faccia degli "st...zi" come me che hanno passato la vita a studiare. Sto studiando per la mia terza laurea, e sono molto stanca, ma è troppo importante per me approfondire certi argomenti. Quanto mi piacciono questi "nati imparati" e "sputasentenze"!Ma la cosa che trovo più sconcertante è la scelta dei vari ministri ombra da parte di Veltroni!Possibile che un genio creativo come Nicolini se lo sia accaparrato Alemanno e che nel PD non se lo sia filato nessuno?Decisamente sono i mediocri che fanno la storia, forse perchè i geni finiscono o emarginati o ammazzati.
In questo bellissimo articolo Angelo D'Orsi sostiene in sintesi che:
"...difendendo il carattere pubblico e libero, non funzionale al mercato, dell’università, l’Onda – nella sau accezione più vasta, comprendendo piccole iniziative come quella salernitana – sta difendendo non solo quella trincea, bensì la democrazia italiana, nella sostanza e nella forma della sua Carta costitutiva, ossia la Costituzione Repubblicana."
Se volete leggere tutto il brano, ripeto veramente notevole, questo è il link:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/111208-lo-svuotamento-della-democrazia/
Buone riflessioni.
parlare male di Cerami: come fare felice la destra
parlare male di Cerami: come fare felice la destra
Mia cara, temo che sia proprio Cerami che faccia felice la destra... insieme a tutte le persone che come te pensano solo quello che gli dicono di pensare. Mi piacerebbe proprio sapere chi sei e come ti guadagni da vivere.
In questo Paese le dichiarazioni del ministro dei Beni culturali solitamente non hanno grande eco, figuriamoci poi quelle... del?
Decisamente Franz sei una persona notevole, nonchè equilibrata. L'Italia è in pezzi ed io mi sento sempre più apolide, laddove gruppi di "potenti" se ne stanno dividendo le spoglie. Non piango più di commozione da diverso tempo quando ascolto l'Inno di Mameli, sento solo una grande rabbia per tutti quelli che dall'unità d'Italia ad oggi hanno vanificato il sacrificio di tante persone che sono morte per permettere a tutti di chiamarsi Nazione. Io non ho niente da spartire con questo governo, composto di traditori socialisti e democristiani e da fascisti. Ma non ho nemmeno niente da spartire con chi li ha votati. E tanto meno con un'opposizione come questa. Assolutamente ridicola.
Ricevo questo comunicato stampa di Luciano Modica (ed un piccolo preambolo riassuntivo) e lo sottopongo all'attenzione di tutti, perchè mi sembra che chiuda la questione, essendo la posizione ufficiale del PD:
Una dichiarazione di Vincenzo Cerami, ministro ombra del PD per la cultura, pubblicata da repubblica.it ha scatenato forti polemiche nel mondo universitario. Il PD ha risposto immediatamente con il seguente comunicato stampa.
Comunicato stampa
“Fortunatamente il PD è ricco di personalità culturali di spicco ma gli intellettuali spesso non amano il gioco di squadra”. Commenta così Luciano Modica, responsabile nazionale università del PD, alcune recenti polemiche sul decreto-legge n. 180 relativo all’università, attualmente in fase di conversione in legge da parte della Camera. “La linea politica del PD – continua Modica - è chiara e univoca. Il provvedimento governativo ha qualche norma condivisibile almeno negli obiettivi, ma non risolve veramente nessun problema del sistema universitario italiano, anzi rischia di complicarli con l’ennesimo intervento tampone mentre gli insopportabili tagli finanziari del 2010 incombono già all’orizzonte. Il PD ha varato ad ottobre un decalogo programmatico proponendo un approccio organico e strategico alla crisi universitaria, da condividere, se possibile, col governo e con la maggioranza nell’interesse del futuro del Paese. Speriamo che il nuovo anno porti qualche novità concreta su questo fronte.” Il decreto-legge contiene anche una nuova norma che lega una parte degli aumenti stipendiali dei docenti universitari alla loro produttività scientifica, secondo un’idea che fu proposta dall’on. Tocci nella scorsa legislatura e dall’on. Bachelet in questa. Modica prosegue: “Si può e si deve discutere in Parlamento per migliorare il lato tecnico della norma così da renderla funzionante e davvero efficace ma è indubbio che si tratta di un aspetto che il PD giudica cruciale tanto da averlo inserito a suo tempo anche nel decalogo programmatico. I docenti universitari devono dimostrare lungo tutta la carriera di essere dei bravi insegnanti e dei bravi ricercatori, perché è questo il senso stesso di università in Europa, e i migliori devono essere premiati anche in termini stipendiali. Del resto la qualità didattica universitaria ha come presupposto la qualità scientifica del docente. Anzi è giunto il momento - conclude Modica - di dire chiaramente, di fronte ai continui attacchi indiscriminati, che il PD si schiera apertamente a fianco di quelle migliaia e migliaia di docenti universitari che svolgono il loro lavoro con passione continua e impegno indefesso nonostante le difficilissime condizioni logistiche e finanziarie. Sono coloro a cui si deve l'alto livello internazionale della ricerca e della formazione in molte università italiane e in molti settori sia scientifici e tecnologici che umanistici. Sono gli stessi che reclamano da tempo una valutazione seria e stringente dei risultati del loro lavoro scientifico e didattico e che non sopportano di essere frettolosamente e ingiustamente equiparati ai fannulloni".
E' qualche anno che seguo l'operato di Luciano Modica (un matematico della Normale di Pisa, scusate se è poco!)che stimo moltissimo ed il suo comunicato mi sembra ineccepibile tranne che su un punto:il riferimento a fantomatici "fannulloni".
"Fannulloni" fa rima con "bamboccioni", il primo è un termine coniato da Brunetta, il secondo da Padoa Schioppa.
A quanto pare esiste un'internazionale degli economisti e la sede italiana è "omologata" comunque si voti.
Quando ho studiato Politica Economica all'Università ho capito che è la politica che decide in ambito economico quali sono le soluzioni, ma mannaggia, possibile che in Italia sia se votiamo per la DESTRA sia se votiamo per la SINISTRA, ci ritroviamo difronte sempre qualche "confraternita" e gli economisti non fanno eccezione?
Amato, criticato da tutti, forse è stato, fra le varie cose, uno dei pochi che ha tentato di risolvere i problemi economici con equità, perchè lui, comunque lo metti o lo schieri, è un vero socialista ed in ogni situazione lui ricerca il bene di tutti.
Lui tende all'Equità e alla Giustizia sociale non solo al Bilancio Statale. E se proprio doveva tassare qualcuno, tassava i plutocrati, non certo i poveracci.
Per lui dietro ogni numero c'è sempre stata una realtà precisa.
I fannulloni ed i bamboccioni sono persone, non sono numeri!
E poi, ci vuole rispetto per tutti, basta con tutta questa maleducazione e questi termini spregiativi nei confronti del prossimo, soprattutto da parte di chi deve dare il buon esempio.
"Mia cara, temo che sia proprio Cerami che faccia felice la destra... insieme a tutte le persone che come te pensano solo quello che gli dicono di pensare. Mi piacerebbe proprio sapere chi sei e come ti guadagni da vivere."
"E poi, ci vuole rispetto per tutti, basta con tutta questa maleducazione e questi termini spregiativi nei confronti del prossimo, soprattutto da parte di chi deve dare il buon esempio."
Ebbene sì, è la stessa persona che scrive queste cose. Per tacere del resto.
1) io non sono un ministro della Repubblica e non debbo dare il buon esempio
2) una persona che dice idiozie o è stupido o è in malafede (guarda un po' dove stai tu e dove sta Margherita)
3) vogliamo andare a vedere l'elenco odierno degli inquisiti/arrestati del PD?
4) chi è andato a votare in Abruzzo? Temo solo le clientele dei vari partiti: le persone perbene sono per lo più rimaste a casa.
Continuo a dire: abbiamo toccato il fondo. La nostra classe politica è indifendibile.
5) io sono una persona disinteressata,perchè mi sono sempre accontentata di quello che ho, ma sono stanca di vedere che tutti difendono la propria poltrona, qualunque essa sia, ed i propri privilegi, facendo del male a tutta la comunità, soprattutto ai più deboli.
6) temo proprio che tu sia un maschilista e siccome io non ho paura di te, ti dico "fatti sotto". Io non posseggo nulla e non mi puoi togliere nulla.
7)quello che dà fastidio è la maleducazione gratuita e l'arroganza dei nostri uomini politici, che noi manteniamo in una situazione privilegiata con il nostro voto e pagando le tasse. Bertolaso dà pubblicamente degli "imbecilli" ai proprietari di quei barconi che persino io vedevo ogni sabato mattina che erano in abbandono. Vogliamo parlare dei leghisti,che bene che vada dicono "Roma ladrona". Ma ladrona a chi? Io questa mattina mi sono alzata alle 5 per andare in ufficio e per strada eravamo in tanti, la maggior parte diretta al lavoro.Hai un figlio che non trova lavoro e devi sentirlo chiamare "bamboccione", ti ammazzi di lavoro e ti devi sentir dare del "fannullone". Toppano completamente le scelte economiche e ti riducono sul lastrico. Sbagliano la politica estera e ti ritrovi con i terroristi sotto casa. Sovvenzionano le casse integrazioni con l'INPS e devi morire di vecchiaia al lavoro.
8)IO NON SONO MALEDUCATA, IO SONO INCAZZATA (Roberto scusa, tu sei un signore, ma io sono una rozza figlia del popolo)
I sedicenti “innovatori” ragionano come le figlie di Pelia che tagliarono a pezzi il vecchio padre per vederlo rinascere.
Ma così facendo si trasformarono, loro malgrado, in parricide.
Il vizio di fondo, ontologico, dell’operazione PD e’ stata quella di aver voluto smembrare il vecchio PCI e, con esso, l’idea di sinistra che esso rappresentava, con l’intenzione di volerlo far “ringiovanire” e, quindi, di renderlo adeguato ai tempi.
Ma con cio’, l’unico risultato ottenuto e’ quello di aver assassinato i tradizionali valori della sinistra popolare italiana, ereditati sin dalla Resistenza, senza aver donato nuova vita ad un organismo reso, anzi, carcassa.
Non si capiscono le ragioni della sconfitta elettorale, lo sbandamento dei militanti del Partito e, soprattutto il RIFIUTO all’esercizio del diritto di voto (e, quindi, alla DEMOCRAZIA!), operato da decine di migliaia di elettori, se non si parte dal parricidio e non si deviscerano le ragioni genetiche del male.
Che poi in altro non consiste che nell’aver voluto con un’operazione studiata a tavolino, unire gli “opposti”: la connivenza del mondo degli affari con il sindacato, una proposta politica sostanzialmente omogenea con quella della sedicente “destra”, il sacrificio del pluralismo in nome della subordinazione ad una pretesa Divinità della “semplificazione” partitica.
Il tradizionale elettorato di sinistra (lavoratori, studenti, disoccupati, precari, pensionati, eccetera) non hanno piu’ trovato nel loro Patito di “riferimento” quell’intellettuale collettivo in grado di disegnarne i bisogni e raccoglierne le istanze sociali.
Altre forze hanno parlato e parlano, in Abruzzo ma penso anche a Roma, a Torino a Milano, a Napoli, eccetera alle viscere della gente.
La Lega ha compiuto uno straordinario sforzo di radicamento sociale e di caratterizzazione della propria proposta politica. Proposta potente perche’ porta in se i germi del forse utopico, ma sicuramente accattivante disegno di una trasformazione sociale e politica della Repubblica italiana.
La quale e’ percepita in gran parte del Nord, come “corrotta” e “sprecona”, in una critica che coinvolge trasversalmente l varie classi sociali.
Di Pietro persegue una politica reazionaria basata su un’idea molto semplicistica della democrazia. Ma percio’ non meno efficace. L’idea che esistano i buoni ed i cattivi. Che la società sia piena di melma da rinchiudere nel carcere.
Un’ideologia della Polizia elevata addirittura a sistema salvifico. Dove, appunto, i Carabinieri sono il “bene” ed il carcere il “male”.
Di qui ad esempio l’assurdo attacco all’indulto visto come “libera delinquenti”, quando, invece, il carcere aveva raggiunto quota 72.000 (settantaduemila) ospiti contro una carenza di poco superiore ai 42.000 posti e rischiava ogni giorno di esplodere, tra risse, morti, suicidi (anche tra le guardie giurate!) e sofferenze atroci dei reclusi.
Aver rinunciato alla propria storia, aver ucciso Pelia per renderlo piu’ “giovane” e “nuovo” e’ stato il delitto piu’ atroce, insensato e controproducente.
Essersi uniti ad un reazionario ha completato il “tradimento” delle antiche genti fedeli comunque alla sinistra ed all’idea di un mondo piu’ giusto e ne ha comportato il definitivo abbandono.
Il PD – Pelia muore ucciso dai suoi stessi figli .
E’ mancato il coraggio della ricerca di un’identità ancorata a quei valori della sinistra italiana ed europea che hanno costituito un inestimabile valore della storia del dopoguerra italiano ed europeo.
E’ infine mancato il coraggio di rinnovarsi e di rinnovare il proprio gruppo dirigente attraverso meccanismi veramente democratici quali le primarie, che sono state percepite dalle oligarchie come un inutile contrappasso di stampo burocratico per poter vedere affermata la propria ineliminabile candidatura alla gestione delle leve di comando.
Persino l’idea del Congresso e’ stata rinviata nello spazio e nel tempo per paura di dover finalmente affrontare le evidenti contraddizioni fondative ed e' diventata quasi un'idea metafisica.
Il Partito esce dalla galleria del Gran Sasso a pezzi. E con esso la democrazia italiana. Come Pelia, nessuno sembra piu’ in grado di ricomporne la carcassa.
Un fatto e’certo. Quando vota solo il 50% degli elettori, si e’ di fronte ad una grave patologia della democrazia.
Si e’ infatti negato un potere ai "cittadini", tipico della democrazia. E se ne e’ invece affermato uno oligarchico.
E’ come se si fosse rinunciato al suffragio universale.
Si e’ quindi compiuto un deciso passo verso l’Italia feudale e delle Signorie.
Esistono ampie zone dove la democrazia e’ negata in virtu’ del’affermazione del potere degli apparati amministrativi e burocratici.
Autocrazia. Questo e’ il termine tecnico – giuridico per delineare lo stato dell’organizzazione del potere in ampie zone d’Italia.
Secondo Karl Popper cio’ che distingue essenzialmente un governo democratico da uno non democratico e’ che soltanto nel primo i cittadini possono sbarazzarsi dei loro governanti senza spargimento di sangue.
Quello che deve essere chiaro e’ che la DEMOCRAZIA nel nostro Paese dipende anche da quale respiro e destino politico riusciremo ad imprimere al Partito Democratico.
Dipende in ultima analisi anche da tutti noi. Ora in gioco non c'e' solo il PD o Veltroni o D'Alema o Marini.
C'e' il nostro Paese e la democrazia nata dalla Resistenza.
Che dire di più di questo bellissimo post? Solo che tempi duri ci attendono e che ognuno di noi sarà chiamato a fare la sua parte. Rimbocchiamoci le mani e andiamo avanti.
Il PD non si radicherà tra la gente se non vengono assunti dei funzionari di partito per ogni provincia (almeno 500 in tutto).Ciò che serve è una struttura di attivisti pagati (i volontari non ci sono più). Auguri a tutti.
Metamorfosi politica ON LINE : proposta da CREATIVE CLASS NET
di paolo manzelli ; http://www.wikio.it/article/82547164
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Il principale cambiamento, riguardante il rinnovamento delle classi dirigenti in una dimensione GLOCALE e
CO-PETITIVA della Politica ,che faccia uso delle reti per le votazioni democratiche , dovra avviare un netto superamento egli schemi di estensione territoriale di zonizzazione locale, arbitrariamente delimitata,del voto politico al fine di far esprimere la propria volontà alla societa civile in modo proporzionato alla dimensione geografica per cui si eleggono i propri rappresentanti.
Cosi ad es per una politica Europea effettivamente democratica le elezioni Europee dovranno permettere di votare, con l' uso della rete, a qualsiasi cittadino Europeo per un qualunque altro cittadino Europeo , mentre per il livello di votazione Nazionale da ogni Regione dovra' divenire possibile eleggere un cittadino di qualsiasi altra Regione, mentre soltanto le elezioni comunali dovrebbero avere una partecipazione di votanti esclusivamente locale.
Pertanto nel quadro dello sviluppo delle CREATIVE CLASS NET va assunto un credibile impegno a liberalizzare la politica e a promuovere la presenza di intellettuali giovani , donne ed anziani a tutti i livelli , che condividano questa prospettiva di rinnovamento mediante la utilizzazione democratica e trasparente della rete internet e la sua evoluzione.
Con Creative Class NET pertanto non si vuol fondare un NUOVO PARTITO ma cambiare profondamente la tradizionale ed originaria struttura gerarchica esistente fin dalla sua definizione in ciascun vecchio o nuovo partito .
Partito infatti sta per PARTIZIONE della sfera politica che bene o male riflettono partizioni della sfera sociale quelle cioe' che sono state proprie della obsolescente Societa Industriale , e pertanto tale dimensione della vita democratica non puo' essere sostenuta nel quadro delle transizione verso la Societa e la Economia della conoscenza.
Infatti le partizioni partitiche si sono formate in una societa come rappresentative di conflitti , tra interessi economici e territoriali tra imprenditori e lavoratori dipendenti ,industriali e agricoltori, tra lobbies professionali, ecc.. che hanno dato storicamente origine alle ideologie di guida dei partiti politici i quali cercano con le elezioni di ottenere il controllo dell'apparato governativo attraverso le votazioni suddivise in comunita locali.
La vita democratica di un paese è quindi la risultante delle dinamiche di questi sistemi partito che hanno avuto la classica funzione del DIVIDI ED IMPERA , perche poi , a livello di dirigenza gerarchica, di fatto i partiti tendono evidentemente a non rappresentare piu' nessuno che non se stessi, cosi che nella loro evoluzione hanno sistematicamente perduto ogni rapporto con la propria base elettorale che e rimasta finemente sminuzzata nelle proprie localizzazioni territoriali.
La metamorfosi politica proposta da CREATIVE CLASS NET per il superamento di ogni vecchia forma partitica di parte, certamente andra' discussa ed analizzata in funzione di attivare un percorso di prospettiva democratica acomune, tale che possa essere compreso anche dagli attuali partiti, poiche' di fatto essi sono in crisi e quindi in fase di adattamento al cambiamento imposto dalla transizione tra la societa industriale e la societa della conoscenza cosi da trovare la soluzione per realizzare senza troppi ritardi una nuova strutturazione generalizzata della " democrazia culturale ".
Pertanto la proposta iniziale di CREATIVE CLASS NET e' direzionata dal non volere piu' che le politica perpetri la originaria suddivisione di conflitto tra interessi che e stata propria della Societa Industriale ,al fine di costruire la nuova societa della conoscenza condivisa e della economia della Varieta e del Benessere vedi in : http://www.edscuola.it/archivio/lre/art_of_innovation.pdf
Percio' ben venga la proposta del Laboratorio di EUDEMONIA per attivare un chiarimento proficuo durente il 2009 , su come impostare la Societa-d-Impresa-Sociopolitica che indubbamente potra essere utile ed un ulteriore approfondimento delle strategia di sviluppo sociale ed economico della SOCIETA E DELLA ECONOMIA DEL SAPERE.
Paolo Manzelli 29 DIC/2008 FIRENZE BUON ANNO .
PS: SOL- esempio di Politica ON LINE
Cari amici di NOVE da FIRENZE
vi propongo di visitare il sito della web -policy denominato sol ( senator on line) che e' uno dei primi sistemi politici web based di democrazia diretta,che permette a chiunque di votare online su tutti i progetti di legge da sottoporre al parlamento. i senatori eletti tra le liste di questo partito sono tenuti a votare in accordo con i risultati dei sondaggi sottoposti alla comunità web aggregatasi intorno al sito http://www.senatoronline.org.au
Paolo Manzelli
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