Nel suo ricco blog, Stefano Ceccanti risponde a un mio precedente post sul "caso Villari" sostenendo che io sarei favorevole a partiti "anarchici e gassosi" e contrapponendo lodevolmente a tale modello quello dei disciplinati partiti tedeschi. In questo modo però Ceccanti sembra trascurare una constatazione banale che è sotto gli occhi di tutti: la positiva conclusione della vicenda della Commissione di vigilanza Rai con l'individuazione dell'autorevole candidatura di Sergio Zavoli è stata resa possibile proprio dall'elezione di Villari, cioè di un vero e proprio schiaffo politico che il Pd ha subito per la sua stupefacente incapacità di fare autonomamente e per tempo ciò che esso è poi stato costretto a fare dopo l'elezione di Villari e la conseguente rinuncia di Orlando, ossia abbandonare l'insostenibile candidatura dell'esponente dell'Idv e individuare un nome autorevole proveniente dalle proprie file di concerto con la maggioranza. Ovviamente, se ora Villari non si dimetterà, contraddicendo le sue precedenti affermazioni, sarei il primo ad essere favorevole a una sua espulsione, ma resta il fatto, su cui occorrerebbe riflettere seriamente prima di lanciarsi, come fa ad esempio oggi Goffredo Bettini in un'incredibile intervista sul Corriere della sera, in pomposi proclami di vittoria, che la sgradevole circostanza della sua elezione con i voti della maggioranza si è rivelata decisiva per sbloccare una vicenda che l'insipienza politica con cui essa è stata condotta aveva portato a uno stallo ormai insostenibile. In questo quadro, il fatto che ora, invece di avviare questa riflessione, Veltroni si proponga di cacciare dalla commissione di vigilanza Nicola Latorre, mi sembra indicativo di una fragilità politica sempre più imbarazzante del gruppo dirigente del Pd e di una preoccupante tendenza stalinista che non ha nulla a che vedere con il modello dei grandi partiti europei. Quanto all'Spd che Ceccanti porta (giustamente) a modello, vorrei ricordagli che in Assia tre parlamentari dell'Spd hanno reso ripetutamente impossibile la formazione di una maggioranza a guida socialdemocratica con il sostegno esterno della Linke perché non condividevano quella linea, fino a rendere inevitabili nuove elezioni. I tre sono ancora al loro posto, mentre il leader nazionale Kurt Beck, che aveva ispirato l'apertura alla Linke, no.
Il Pd tra anarchia e stalinismo
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Di solito non commento quando sono totalmente d'accordo, ma in questo caso non mi posso proprio esimere: complimenti vivissimi. Risposta meritata, secca, concisa e lodevolmente contenuta nei toni. Vorrei sapere scrivere bene come lei
L'ostinata difesa dell'indifendibile quanto non inaspettata condotta di Latorre- altro noto membro del clan dalemiano che ha cercato di fottere Veltroni- le cui gesta sono apparse sugli schermi televisivi, lascia giustamente dubitare dell'affidabilita' di questo partito, almeno fintantoche' ci saranno persone come voi.
Siete feccia politica, quinte colonne, intimamente e politicamente corrotti.
Purtroppo non mi sono sbagliata nel valutare Latorre e continuo a chiedermi perchè D'Alema lo tenga in così alta considerazione. Purtroppo la ns.classe politica a parte pochi è assolutamente improponibile. C'è da vergognarsi a mandarli in giro all'estero in rappresentanza dell'Italia. E mentre la sinistra continua a discutere del sesso degli angeli con argomenti assolutamente antiquati e surreali(partiti liquidi o solidi, abbiamo perso le elezioni sorpattutto grazie al referendum del divino Ceccanti), la destra organizza spedizioni punitive di stampo squadrista. Allora vogliamo tornare al Governo o no? Questo è l'obiettivo primario, non le epurazioni e nemmeno stabilire se il partito è liquido o solido o gassoso. Chissene frega com'è il PD, l'unica cosa essenziale è che la gente ci si riconosca e lo voti!
Che dire? Un panorama davvero desolante.
Ho solo una domanda per il Prof. Gualtieri: se il segretario del PD non fosse Walter Veltroni ma- faccio un nome a caso- Massimo D'Alema, si renderebbe altrettanto paladino dell'autonomia del singolo parlamentare rispetto al gruppo di appartenenza?
Leggo che parli di denigrazione stalinista nei confronti di LaTorre, ma di vergogna per l'ignobile gesto, niente?
La sola cosa da chiedere a LaTorre sono le dimissioni-
Venduto, falso e bugiardo , compromesso col potere, basta questo per non volerlo mai più vedere a rappresentare questo Paese in nessuna isituzione, e se non lo capisci da solo, è meglio che ti dimetti anche te, perchè vuol dire che se non riconosci un delinquente, è segno che anche il tuo senso etico è compromesso
questo blog è da tempo uno spazio dedicato all'intelligenza ed al rispetto, anche nel confronto senza ipocrisia tra punti di vista molto diversi; chi lo frequenta perchè gli scappa di eruttare una trita, ritrita e stratrita invettiva moralistica è un pesce fuor d'acqua. Ciò detto, quando Massimo D'Alema era segretario del PDS (un partito ex comunista, non il pluralista PD)e Presidente della Commissione Bicamerale per le riforme istituzionali, quattro importanti esponenti del suo partito votarono per il Presidenzialismo, non solo in dissenso dal gruppo, ma con il preciso scopo di far abortire l'accordo tra PDS e Forza Italia su premierato e legge elettorale. Quell'accordo era stato pattuito a casa di Gianni Letta, uno dei dissenzienti era il fondatore del partito Achille Occhetto, che non spiegò il gesto e non fu espulso.
Il casino dura da molto tempo evidentemente e giunti a quest'ora le passioni andrebbero centellinate....Non parliamo poi di espulsioni in un sistema politico dove, salvo poche eccezioni, tutti hanno abitato almeno 4 o 5 dei numerosi partiti virtuali sul mercato.
E Carra? E Binetti? E Follini? E Garavaglia? Al pari di un quarto dei parlamentari del PD, il quarto più influente, Latorre sta lì perché fa parte della corte di uno dei capi del partito, che da vent'anni fanno finta di rivoluzionare il partito cambiandoci il nome. Perché Garavaglia, che col Veneto non c'entra niente, è stata candidata al secondo posto nella lista del Senato in Veneto? Perché Calearo al primo della Camera? Sono stati scelti con le primarie? No. Con le primarie nessuno li avrebbe scelti. E intanto hanno tolto il posto a persone più meritevoli e apprezzate. Quando i libri di storia parleranno del degrado raggiunto col Berlusconismo, la classe dirigente del PD verrà ricordata pateticamente. A cosa è affidata la propaganda del PD? Ad una linea politica ondivaga del segretario, alle comparsate a Porta a Porta, a queste figuracce su La7, a quattro manifesti che non dicono nulla di concreto e sono identici a quelli che farebbe AN. Un'informazione televisiva da regime, e il responsabile dell'informazione del Pd è Follini. Difficile pensare che la prima persona che passa per strada non sarebbe in grado di svolgere un lavoro più efficace. Che vergogna
La vicenda della Commissione di Vigilanza si sta trasformando in una indecente resa dei conti tra i "dalemoni" e i "veltronini", che vede semplici elettori come il sottoscritto, spettatori annicchiliti da tanta stupida faziosità. Fermatevi!
P.S. Ho aderito a ReD, perchè ho sinceramente, forse ingenuamente, creduto al profilo cultural/politico di questa associazione e all'aiuto che avrebbe potuto dare alla definizione, finalmente, di un'identità forte del PD, superando gli schemi del passato. Vi prego di fare in modo che possa continuare a credere a questa funzione, evitando ipocrite e pelose difese di comportamenti come quelli tenuti da Villari e da La Torre, che,spero, con il PD, che la stragrande maggioranza degli elettori immagina,non hanno nulla a che fare.
La vicenda della commissione di Vigilanza si sta avvitando in una indecente resa dei conti tra i "dalemoni" e i "veltronini", che vede semplici miltanti ed elettori come me, spettatori annicchiliti e rabbiosi, al contempo, per tanta stupida faziosità. Fermatevi!
P.S. Ho aderito a ReD, perchè ho sinceramente, forse ingenuamente, creduto allo sbandierato profilo cultural/politico di questa Associazione e, in questo ruolo, all'aiuto che avrebbe potuto dare alla definizione, finalmente, di un'identità forte, riformista e di moderna sinistra, del PD, superando gli schemi del passato. Vi prego di fare in modo che possa continuare a credere a questa funzione, evitando ipoccrite e faziose difese di comportamenticome quelli tenuti da Villari e da La Torre, che, con il PD, che la stragrande maggioranza degli elettori immagina, non hanno nulla a che fare.
E' bello leggere i commenti di tante brave persone.
E mi sembra che tutti dicano in fondo la stessa cosa:il PD è formato da individui, idee e valori assolutamente inconciliabili.
Il PD è stato inventato dai politologi, che in pratica hanno ricreato nel partito una situazione simile a quella dell'Europa Centro-Orientale alla fine della II Guerra Mondiale.
Allora, infatti, le etnie furono assemblate in modo forzoso e tenute unite dall'uso della forza, ma morto Tito e caduto il muro di Berlino è esploso il caos.
Ma Veltroni non è Tito e nemmeno Stalin.
Il problema è che gli scienziati politici aborrono lo studio e l'uso della storia, perchè non la considerano scientifica e ragionano a compartimenti stagni: ognuno di loro si è specializzato in qualcosa in particolare e gli manca la visione di insieme.
Uno storico avrebbe visto subito cosa sarebbe successo.
Purtroppo stiamo vivendo una crisi enorme a tutti i livelli, soprattutto a livello intellettuale.
C'è bisogno di un nuovo illuminismo, c'è bisogno di gente che immagini il futuro e le strategie per rendere la società più giusta e più vivibile.
E mi pare che con i nostri attuali politici non stiamo andando da nessuna parte.
Sono allibito. A parte il disagio per l’alleanza preferenziale del mio partito con un personaggio per il quale lotta politica significa insultare pesantemente (con dichiarazioni da codice penale) gli avversari e anche qualche alleato, trovo nei commenti a questo post di Roberto qualcosa che mi sconcerta. Non mi riferisco ovviamente a chi insulta, quelli si definiscono da soli, ma trovo persone i cui commenti leggo sempre volentieri e che stimo, che mi sembrano anch’esse vittime del turbine mediatico che si è abbattuto sull’ottimo La Torre.
Perché è riprovevole scambiarsi bigliettini tra colleghi senatori di maggioranza e opposizione? Perché non era riprovevole quando lo ha fatto Veltroni, che allora era maggioranza, con Casini, che allora era opposizione, a proposito del Senato imballato? Forse perché allora la cosa era stata pubblicata solo da qualche giornale, e non era stata ritenuta degna d’attenzione da “striscia la notizia”? Forse perché, come ha detto a Red Giorgio Tonini, striscia la notizia ha degli elevati indici di ascolto?
E, nel merito: l’opposizione ha giustamente esercitato un suo diritto impedendo che alla Corte Costituzionale andasse l’impresentabile Pecorella. La maggioranza alla fine ha cambiato cavallo, e ha proposto un candidato condivisibile. Perché mai adesso la maggioranza non può considerare inaccettabile un esponente del partito di quel Di Pietro, il personaggio di cui parlavo all’inizio, che ha un così basso concetto della lotta politica? Insistere su Orlando è stato uno sbaglio, ma ci voleva l’elezione di Villari per prenderne atto.
http://it.youtube.com/1934carlo : segalo che a questo indirizzo c'é il video (20 minuti in totale, suddivisi in 4 parti) del confronto televisivo, su RED TV, tra Roberto e Tonini, sul caso La Torre.
in 4 parti, tutto il confronto tra Roberto e Giorgio Tonini, da Lucia Annunziata su RED TV: http://it.youtube.com/1934carlo - guardatelo.
"Ovviamente, se ora Villari non si dimetterà, contraddicendo le sue precedenti affermazioni, sarei il primo ad essere favorevole a una sua espulsione" - come dice il poeta:
bisogna saper scegliere in tempo/
non arrivarci per contrarietà./
Tu giri adesso con le tette al vento/
io ci giravo già vent'anni fa.
secondo voi siamo tutti così stupidi, noi militanti e sostenitori, da non capire come funzionano determinati meccanismi? forse ci arriviamo prima di voi...
per quanto riguarda i quattro esponenti della spd, il procedimento di espulsione è ancora in corso, vedremo.
vorrei chiarire, a chi grida tanto allo stalinismo, che la politica del sotterfugio è proprio quella più stalinista. se il pd - o la torre, o d'alema - erano contrari alla questione orlando facevano bene a trattarla pubblicamente. stalinismo, come ho scritto sul sito dell'unità, è non tener conto delle volontà degli elettori, del giudizio della gente, dei sostenitori e militanti. e non credo che sia necessario spiegarvi come la pensa la grande maggioranza dei sostenitori del pd. altrimenti potete sciogliere il popolo ed eleggerne un altro.
Da storica, valutando i fatti, mi sembra che questa vicenda assomigli incredibilmente a quella che ha visto Padoa Schioppa protagonista, quando non è riuscito a far dimettere il predecessore di Villari.
Padoa Schoppa ha creato il precedente e gli strapagati e strabravi avvocati di Berlusconi hanno indicato a quest'ultimo la via da seguire.
Considerato che il comportamento di Villari fa pensare alla regia di Mastella e non di altri, a voi trarre le dovute conclusioni.
Il comportamento di Latorre non è stato disonesto: è stato "ingenuo".
Il comportamento di Veltroni idem.
D'Alema non si sarebbe mai messo in situazioni di questo tipo, lui è una persona scaltra. Idem dicasi per Amato.
Io so di essere un nullità in assoluto (anche per questo sento il bisogno di continuare ad imparare dai migliori maestri in circolazione)e non mi sono mai arrogata il diritto di dire a qualcuno cosa debba fare o pensare nel massimo rispetto per l'altrui capacità di libero arbitrio, ma, accidenti, io avrei lavorato meglio!
Io che non valgo nulla e sono meno di nulla, almeno avrei avuto il buon gusto di starmi zitta e di valutare i fatti prima di fare sparate pubbliche da cui poi non sarei potuta tornare indietro!
A livello politico l'ingenuità è un delitto peggiore della disonestà.