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Sovraesposizione

Discorrendo di scuola e di crisi finanziaria.

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3 Commenti

Ho letto i due articoli e vorrei sottolineare alcuni aspetti di carattere generale.
Innanzi tutto, qualsiasi evento e/o personaggio vanno collocati esattamente nel periodo storico di appartenenza: ognuno è figlio dei propri tempi.
Purtroppo c'è il vizio di farne degli EXEMPLA da sfruttare a proprio piacimento per tirare acqua al proprio mulino.
Un esempio per tutti: Nietzsche.
Come secondo punto vorrei dire che ciò che differenzia uno studioso da tutti gli altri individui è il suo porsi al disopra del bene e del male,per comprendere e valutare, rincorrendo solo la verità assoluta.
Un vero intellettuale non persegue fama, ricchezza, notorietà. Lui insegue i suoi sogni. Se si taglia la ricerca si uccide l'anima di una nazione e la si condanna all'oblio.
Ultimo punto: Domenico Siniscalco. Vi allego un articolo del 14.07.2005 in cui si segnala la sua posizione isolata. http://www.miaeconomia.it/BANCHEEMUTUI/Mutui_2_213_77962_EboomdimutuimaSiniscalcofrena_articolo.html


lascio qui il commento che ho postato sul mio sito, a proposito della manifestazione del 25:

Forse non eravamo più di due milioni e mezzo di persone, ma certo non eravamo solo 200.000! Una manifestazione bella e serena. Veltroni ha detto una cosa giusta: l'Italia é migliore di chi la governa. Io oserei dire che anche il PD é migliore di chi lo governa, poiché il comizio del Segretario é stato un comizio classico, molta demagogia e poche proposte, se non quelle ormai ben note e sedimentate da tempo. Un ascoltatore attento ai numeri non potrebbe che concludere che Veltroni vuole recuperare tutti i tagli ... come? aumentando il debito pubblico, evidentemente. Non c'é stata una disanima della situazione economica e una ragionevole indicazione di priorità. D'accordo che la scuola pubblica é l'unica garanzia che abbiamo contro le tentazioni antidemocratiche, oltre alle ovvie considerazioni sul prioritario bisogno di cultura che emerge dall'Italia reale. D'accordo che tagliando la ricerca (un solo ingresso di un nuovo talento per ogni cinque che ne escono!) cancelliamo ogni nostra chance di essere attori nel futuro imminente e in quello più lontano. Ma bisognava dire dove tagliare, poiché tagliare bisogna.

Io comincerei a tagliare gli stipendi dei parlamentari e, soprattutto, degli alti burocrati dello stato senza dimenticare i dipendenti di Camera e Senato. Qualcuno si procuri un elenco degli stipendi: altro che casta!

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