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Farfalle

In Italia - per fortuna - sta rinascendo l'Iri, persino sul Financial Times ora scrivono che bisogna nazionalizzare le banche e che la crisi mostra che l'era dell'egemonia politica, economica e culturale dell'occidente è al tramonto, Frank Schirrmacher sulla Faz arriva a citare Engels, parla di "bancarotta della metafisica del mercato" e paragonando la tempesta finanziaria al terremoto di Lisbona conclude che essa "non cambierà solo il mondo ma anche il modo di pensare" (non parliamo poi di Heribert Prantl che sulla Sueddeutsche Zeitung dice che bisogna tornare a "dare allo Stato quello che è dello Stato" e non limitarsi a trattarlo come un "utile idiota"che paga e poi si ritira in buon ordine). Il giornalismo italiano si conferma quello culturalmente più di destra (e più ottuso) d'Europa. E noi continuiamo ad andare per farfalle.

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6 Commenti

Io penso che ci vorrebbe un po' più di buon senso e di generosità nei confronti delle necessità e dei desideri altrui. Ed, inoltre,è mai possibile che la maggior parte degli Italiani, che ha passato una vita a "sgobbare" si ritrovi, inane ed inerme, in una situazione socio-economica tragica come quella che stiamo vivendo?
E' evidente che, per quanto riguarda l'Italia, il gruppo di potere di cui Berlusconi è la testa di ponte vuole acquisire anche BANCHE, ENERGIA, PETROLIO, TRASPORTI.OLTRE AI MEDIA. Praticamente il colpo di stato classico ma in chiave moderna. Qualcosa però, finalmente, si muove:la Fondazione Gramsci, Astrid e RED con idee nuove ed originali stanno coinvolgendo molte persone di buona volontà, a prescindere dal colore politico. Ed io, invece di acchiappare farfalle, faccio io la farfalla e volo di Convegno in Convegno. Quello di ieri presso la Sala Zuccari del Senato sul trattato di Lisbona è stato veramente divertente.

visto che oggi le uniche imprese italiane di dimensioni internazionalmente percepibili sono: Eni, Enel, Finmeccanica,Poste, Telecom, Unicredit, Banca Intesa, Mediobanca, Generali.... bisognerebbe suggerire ai nostri -sempre più logori- dirigenti del PD di rinfrescarsi le idee prima di riproporci, per l'ennesima volta, lo scialbo mantra del loro ventennio dorato: l'invettiva contro le partecipazioni statali, i boiardi, l'Iri, Cuccia e Beneduce.... continuando così la sinistra italiana si estinguerà per esaurimento della ragione sociale.

Un titolo "Farfalle" che morde davvero l'attualità. Un bell'esempio ce lo fornisce Goffredo Bettini sull'Unità di oggi:
"Sta arrivando il momento, mi auguro che arrivi presto, nel quale una nuova generazione di quadri - tanti segretari regionali in gamba e tanti giovani parlamentari da Colaninno, a Madia a Calearo a Bocuzzi - , che vuole costruire un partito pluralista ma unitario, dirà basta con le vecchie cordate e prenderà attorno a Veltroni in mano le redini del partito. Il Pd ha un futuro se prevarrà questo stile".

Ho capito che Goffedo Bettini difende il proprio posto di lavoro, ma tu chi difendi? In cambio di che cosa? Veltroni se ne deve andare! E insieme a lui Fassino. Prodi in Africa c'è già. Abbiamo bisogno di persone con "le palle", non di molluschi. Abbiamo la destra al governo, porca miseria! Siamo in piena crisi economica e sociale. La scuola e la sanità sono un disastro.Tutto è precario, soprattutto gli stipendi. Abbiamo bisogno di esperti dei vari settori, non di ruffiani e parassiti.

Evidentemente a nikita è sfuggito il senso ironico del mio commento, ma sento di condividere l'impeto e le ansie del suo.

Bene, sono felice di averti frainteso, perchè mi ero fatta di te un'idea completamente diversa. Qui si tratta di prendere a spallate il sistema e rifarlo da capo, altro che Veltroni!

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